Troppo tardi

Uno dei tanti indiani, pakistani, uomini dalla pelle scura e dalla bassa statura, in un locale.
“Questo è molto buono, due euro, molto buono.”
Mi indica un accendino di plastica dura, resistente. Roba buona.
“Me lo dai a cinquanta centesimi? Ho solo cinquanta centesimi.”
Tiro fuori il portafogli, i suoi occhi s’illuminano: l’affare è fatto.
“No tu non hai solo cinquanta centesimi, tu lavori, bela.”
“Ahaha, non lavoro mi spiace ho solo quelli!”
Apro il portafogli e rovisto un pò. Ho del contante, ma non voglio cambiarlo. Intanto lui mi racconta della sua vita.
“Sono sposato, ho figli, compra qualcosa.”
“Ah sì hai figli?”
“Ho visto un euro. Tu dai un euro.”
Apro il portamonete. Venti centesimi, dieci centesimi, un centesimo, cinque centesimi.
“Non arrivo a cinquanta, ma tieni, prendi questi. Niente accendino.”
“Grazie, posso prendere, grazie. Scusa se ti ho toccata.”
Torno a casa e mi sfilo i jeans. Dalle tasche escono fuori trenta centesimi, cadono sul pavimento.
Cavolo, quell’accendino avrei potuto prenderlo.

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2 risposte a Troppo tardi

  1. allorizzonte ha detto:

    In perfetto stile Bukowski.

    Mi piace

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